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Spoleto
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mwigSpoleto (mwiwSpuleti in mwjadialetto spoletinocite-ref-4[4]) è un mwkqcomune italiano di mwkg35 844 abitanticite-ref-template-divisione-amministrativa-abitanti-1-1[1] della mwlwprovincia di Perugia in mwmaUmbria.

Sede dell'mwmgarcidiocesi di Spoleto-Norcia, di distretto sanitario e di tribunale, in virtù della sua posizione geografica ha forti legami storici e culturali con la mwmwValnerina e la mwnaprovincia di Terni. Il comune è mwnqente capofila della Zona sociale n° 9 dell'Umbriacite-ref-5[5].

Contents

Clima
Storia
Simboli
Ricerca
Scuole
Musei
Eventi
Cinema
Sport
Calcio
Note

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Geografia fisica

Territorio

Spoleto è situata all'estremità meridionale della mwqgValle Umbra, vasta pianura alluvionale, generata in epoca preistorica dalla presenza di un vasto lago, il mwqwlacus Umber, prosciugato definitivamente nel mwraMedioevo, dopo il suo impaludamento, con delle opere di bonifica.

La città si è sviluppata sul colle Sant'Elia, un basso promontorio collinare alle falde del mwrwMonteluco, nei pressi del fiume mwsaClitunno, e più in basso fino alle rive del torrente Tessino; ad est è contornata dai monti che delimitano la mwsgValnerina, di cui quattro delle sue frazioni, Le Cese, Belvedere, Ancaiano e Sensati ne fanno parte. A Sud confina con la mwswValserramwta, un'area dell'mwtqUmbria sita nella quasi totalità nel comune di mwtgTerni, ad eccezione di una piccola propaggine che ricade nel territorio comunale di Spoleto più precisamente nelle frazioni di Fogliano, Castagnacupa e Messenano.

La città si colloca per estensione al mwua28º posto fra i comuni italiani.

Clima

Il clima della città di Spoleto è essenzialmente di tipo mwvqsubcontinentale con elevate escursioni termiche annuali e giornaliere, specie nella stagione estiva. Si rileva una variazione climatica tra il centro cittadino, che si trova ad una quota compresa tra 320 e 450 m s.l.m. ed è in gran parte circondato dai monti, e la periferia che si sviluppa sulla valle spoletina ad un'altitudine inferiore ai mwvg300 m, in un contesto pianeggiante e collinare. In inverno le temperature minime medie sono intorno allo zero, ma in caso di cielo sereno, durante la notte possono scendere ad alcuni gradi sotto lo zero e sono piuttosto frequenti le mwvwbrinate. Nei mesi di dicembre, gennaio e febbraio si contano mediamente 13 giorni di gelo (temperature minime inferiori o uguali a 0mwwa °C) al mese, mentre le giornate di ghiaccio (temperatura massima inferiore o uguale a 0mwwq °C) sono eventi piuttosto rari.

Le mwwwprecipitazioni nevose sono un fenomeno che si sta verificando sempre con maggior rarità, sebbene il centro storico ogni anno veda scendere la neve anche più volte, ma con accumuli che tendono a non essere particolarmente significativi. Nella prima parte della primavera, che risulta la stagione più piovosa dell'anno, non di rado si assiste a gelate tardive e nevicate sui monti (la più eclatante fu la nevicata del 25 Maggio 2013 a quote comprese tra i 900 e i 1000 m nello spoletino). In estate la città presenta caratteristiche marcatamente continentali con mwxaescursioni termiche che in condizioni mwxqanticicloniche sfiorano, e a volte raggiungono, i 20mwxg °C. Le temperature massime in estate sono generalmente inferiori ai 32mwxw °C, mentre i valori minimi si attestano tra i 16 e i 18mwya °C. Durante le ondate di calore portate da espansioni dell'anticiclone subtropicale afro-mediterraneo le temperature massime possono salire fino ai 38mwyq °C, portandosi comunque oltre i 35mwyg °C per diversi giorni consecutivi, mentre le minime possono raggiungere (e raramente superare) i 20mwyw °C.Tuttavia, le elevate escursioni termiche e la ventilazione, soprattutto nel centro cittadino, rendono il clima gradevole sia nelle prime ore del mattino, sia nelle ore serali e notturne.

L'autunno, in una prima fase, presenta caratteristiche miti e molto piovose (fine settembre e mese di ottobre), mentre tende ad essere più simile all'inverno nel mese di novembre. Nell'area periferica della città sono piuttosto frequenti le nebbie autunnali, che in alcuni giorni possono persistere anche per tutta la giornata. I fenomeni di nebbia sono assai meno frequenti nel centro cittadino, e sono relativi alle sole prime ore del mattino.

• mwzwClassificazione climatica: zona E, 2427 GR/G

Origini del nome

Il mwagtoponimo di Spoleto deriverebbe dalla congiunzione delle parole mwawgreche mwbaSpao e mwbqLithos (Σπαω-λιθος), ovvero sasso-staccato: in altre parole il colle Sant'Elia (ovvero "il colle del sole") su cui è sorta la città sarebbe stato interpretato come il resto di una frana staccatasi dal mwbgMonteluco, ma tale teoria non è stata mai confermata.cite-ref-6[6]

Storia

Umbri e colonia romana

Spoleto è centro abitato fin dalla mwfapreistoria. Le prime testimonianze di insediamenti risalgono almeno all'mwfwetà del bronzo finale (XII-XI secolo a.C.): i reperti di maggiore interesse sono venuti alla luce alla sommità e sui pendii del colle Sant'Elia, dove molti secoli più tardi sorgerà la mwgaRocca Albornoziana.

Durante l'mwggetà del ferro Spoleto fu uno dei maggiori centri mwgwumbri, in posizione dominante sulla valle umbra. Rimangono numerose sepolture ad mwhainumazione con ricchi corredi databili all'VIII-VI secolo a.C. trovate soprattutto nella necropoli di Piazza d'Armi. Eccezionali sono i ritrovamenti di 4 scettri, di cui due raffiguranti animali e divinità, nella tomba principesca detta "del re", oltre a numeroso vasellame in ceramica d'impasto decorato con elementi mwhqfittili zoomorfi (cavalli, uccelli e animali fantastici) e due sonagli cerimoniali in lamina bronzea e in ferro. Si colgono chiari elementi del potere aristocratico e reale già per diritto di nascita, come dimostrano le tombe neonatali dei "piccoli principi" che contengono armi (dischi-corazza, lance, pugnali) e simboli di status sociale (kantharos bronzeo, fiaschetta d'impasto)cite-ref-7[7].

Rimangono inoltre resti delle mwiwmura poligonali del V-IV secolo a.C., dette "mura ciclopiche", costituite da enormi massi di pietra calcarea in forma poligonale.

Un importante documento lapideo arrivato ai giorni nostri è la mwjqLex spoletina, conservato al mwjgMuseo archeologico nazionale di Spoleto.

Divenne mwkacolonia romana nel 241 a.C. con il nome di mwkqSpoletium e si mantenne sempre fedele a mwkgRoma, in special modo durante le mwkwguerre puniche, non soltanto respingendo mwlaAnnibale dopo la sua vittoria al mwlqTrasimeno (217 a.C.)cite-ref-testo-livio-8-0[8], ma soprattutto nel periodo critico successivo a quel lungo conflitto.

Nel 43 a.C. vi sostò mwmwOttaviano, prima della mwnabattaglia di Modena, officiando un sacrificio rituale presso uno dei templi della città.

Ducato di Spoleto

Agli inizi del V secolo risiedeva a Spoleto il poeta romano mwnwGiulio Naucelliocite-ref-9[9].

Abbellita da mwpqTeodorico, che fra il 507 e il 511 pose mano al restauro della città e alla bonifica della valle in larga parte impaludata, e da mwpgBelisario (536), Spoleto fu espugnata da mwpwTotila (545) e restaurata da mwqaNarsete che, dopo il 553, intraprese il ripristino delle mura.

Sotto i mwqgLongobardi Spoleto fu capitale dell'mwqwomonimo ducato, proiettando l'influenza politica della città su un vasto territorio dell'mwraItalia centro-mwrqmeridionale, fino al mwrgducato di Benevento. In questo periodo le suddivisioni territoriali cittadine vennero chiamate mwrwVaite, termine che rimase in uso fino al XVII secolo.

Caduti i Longobardi, il ducato passò ai mwsqFranchi. Quando l'mwsgimpero carolingio fu smembrato, i mwswduchi di Spoleto, mwtaGuido II e suo figlio mwtqLamberto II, si spinsero alla conquista della corona imperiale (889).

Stato pontificio

Nel 1155 Spoleto, "munitissima città, difesa da cento torri"cite-ref-10[10] fu, secondo la tradizione, distrutta da mwwqFederico Barbarossa il quale in seguito nel 1185, in segno di riconciliazione, donò alla città la Santissima Icona, un'immagine della Madonna esposta attualmente nel Duomo.

Contesa poi tra l'mwwwImpero e la mwxaChiesa, fu a questa aggregata dal mwxqpapa Innocenzo III nel 1198 e, definitivamente, nel 1247. La città fu duramente colpita dal mwxgterremoto del 1298. Funestata da conflitti tra mwxwGuelfi e ghibellini, fu riappacificata dal mwyacardinale mwyqEgidio Albornoz (egli, nel 1359, diede inizio ai lavori di costruzione della mwygRocca come sede dei governatori della città); fu assicurata alla Chiesa e fatta centro importante dello Stato Pontificio, che le mandò autorevoli governatori, tra cui anche mwywLucrezia Borgia (1499).

Dal mwzqRinascimento in poi, Spoleto si trasformò progressivamente da centro prevalentemente strategico a centro culturale, con la fondazione dell'mwzgAccademia degli ottusi (nota anche come mwzwAccademia spoletina). Seguirono periodi di splendore e di decadenza. I papi mw0aUrbano VIII e mw0qPio IX erano stati rispettivamente mw0gvescovo ed mw0warcivescovo di mw1aSpoleto.

Nel 1809, in seguito alla conquista dell’Italia da parte di Napoleone, Spoleto divenne capitale del breve dipartimento francese del Trasimeno. Dal 1816 al 1860 fu capoluogo della delegazione apostolica di Spoleto una mw1gsuddivisione amministrativa dello mw1wStato della Chiesa, istituita da mw2apapa Pio VII nel territorio dell'mw2qUmbria e della mw2gSabina. Nella sua conformazione definitiva confinava a nord con le delegazioni di mw2wPerugia e mw3aCamerino, a est con la mw3qdelegazione di Ascoli, a sud con la mw3gdelegazione di Rieti e il mw3wRegno delle Due Sicilie e a ovest con la mw4adelegazione di Viterbo.

Dal 1850 al 1860 fece parte della Legazione dell'Umbria o III Legazione dell'Umbria, una mw4gsuddivisione amministrativa dello mw4wStato della Chiesa istituita da mw5aPio IX il 22 novembre 1850.

Nel 1859 contava 43.155 abitanti e il territorio era suddiviso nelle tre storiche delegazioni di mw5gPerugia, mw5wSpoleto e mw6aRieti, a loro volta ripartite in 24 complessivi governi: 11 nella delegazione di mw6qPerugia, 9 in quella di Spoleto (che comprendeva tutta l'odierna Valle Umbra o Spoletana e la Valnerina) e 4 in quella di mw6gRieti.

Dopo l'unità d'Italia

Il 17 settembre 1860, le truppe del generale piemontese mw7qFilippo Brignone entrarono a Spoleto, sottraendo la città allo Stato pontificiocite-ref-11[11]. Successivamente, con il mw8gplebiscito del 4 novembre 1860, che coinvolse Marche e Umbria, Spoleto fu annessa al mw8wRegno d'Italia.

Dopo l'mw9qunità, il nuovo mw9gRegno d'Italia privilegiò mw9wPerugia come capoluogo di una vastissima provincia, che inglobava anche il territorio spoletino e si estendeva in parte dell'odierna provincia di Rieti, nella mw-avalle del Tevere fino alle porte di Roma, relegando quindi Spoleto ad un ruolo di secondo piano, anche se ancora per molti anni la città continuò a restare sede di diverse istituzioni quali ad esempio il distretto militare.

Infine, con la successiva costituzione della provincia di mw-gRieti e la promozione di mw-wTerni a capoluogo di provincia, nel 1927, Spoleto ha finito per perdere definitivamente il suo antico ruolo di centro politico-amministrativo dell'Umbria meridionale.

Simboli

Lo stemma e il gonfalone sono stati riconosciuti con DCG del 20 giugno 1936.cite-ref-12[12]

«Partito: al primo d'argento croce rossa; al secondo di rosso, al

cavaliere

armato e tutto chiuso in armatura d'argento su

cavallo

inalberato, a destra dello stesso scudo e il pennone alla croce rossa in campo bianco. Corona ducale.»

Gonfalone

«Drappo di colore vermiglio, riccamente ornato di ricami d'oro e caricato dello Stemma sopra descritto con l’iscrizione in oro “Città di Spoleto". Le parti di metallo saranno dorate. L'asta verticale rivestita di velluto vermiglio con bullette dorate, poste a spirale. Nella freccia sarà rappresentato lo Stemma della Città e sul gambo inciso il nome. Cravatta e nastri tricolorati dai colori nazionali frangiati d'oro.»

Monumenti e luoghi d'interesse

Architetture religiose

• mwaruChiesa di Sant'Eufemia, chiesa romanica del XII secolo costruita nell'area di unmwary'mwarcmwarginsula.
• mwaroCattedrale di Santa Maria Assunta, nota anche come duomo di Spoleto, cattedrale dell'XI secolo affrescata da mwarsPinturicchio e mwarwFilippo Lippi.
• mwar4Abbazia di San Giuliano, abbazia del XII secolo.
• mwasaAbbazia di San Paolo "inter vineas", abbazia romanica del VI secolo.
• mwasiBasilica di San Gregorio Maggiore, chiesa dell'XI secolo.
• mwasqChiesa di Sant'Ansano, chiesa mwasuneoclassica del XII secolo, costruita su un mwasytempio romano dedicato a mwascGiove.
• mwaskChiesa di San Domenico, chiesa del XII-XIV secolo.
• mwassChiesa di San Filippo Neri, chiesa del XVII secolo.
• mwas0Chiesa di Santa Maria della Concezione, detta anche "Santa Maria della Piaggia".
• mwatqChiesa di San Pietro, o chiesa di San Pietro extra moenia, chiesa mwaturomanica del XII secolo.
• mwatcChiesa di San Ponziano, chiesa romanico-neoclassica del XII secolo.
• mwatsChiesa di San Sabino, chiesa romanica dell'XI-XII secolo.
• mwat0Chiesa di San Salvatore, mwat4basilica paleocristiana del IV-V secolo con rifacimenti mwat8longobardi dell'VIII secolo.
• mwauqComplesso monumentale di Sant'Agata, complesso di edifici composto dall'omonimo monastero, dalla chiesa di Sant'Agata e dal mwauuteatro romano.
• mwau8Santuario di San Francesco, santuario di mwavaMonteluco.

Ex chiese
Architetture civili

• La mwaworocca Albornoziana sorge alla sommità del colle Sant'Elia da dove domina la valle umbra. Fu fatta costruire dal cardinale mwawsEgidio Albornoz. Possiede due cortili interni e sei torri, tra cui quella comunemente chiamata "della spiritata", e la "camera pinta", mwawwaffrescata con dipinti mwaw0quattrocenteschi.
• Il mwaw8ponte delle Torri, lungo 230 metri, è stato parte dell'mwaxaacquedotto di Cortaccione, di origini romane. È considerata una costruzione romano-longobarda secondo alcuni, tardo-medievale secondo altri, e raggiunge l'altezza di 82 metri. Il monumento è interessato da un intervento di monitoraggio dello stato tensionale delle murature. L'opera viene celebrata da mwaxeGoethe nel suo mwaxiItalienische Reise. Nei suoi pressi si trova il mwaxmFortilizio dei Mulini, edificio turrito che per secoli ha svolto funzioni di vigilanza sul ponte.
• La piazza Bernardino Campello, dove affacciano il palazzo Campello, la ex mwaxuchiesa dei Santi Simone e Giuda e la mwaxyfontana del Mascherone.
• La piazza del Duomo e la relativa scalinata, al cui lato vi è la mwaxgCasa Menotti.
• La piazza del Mercato con la storica mwaxoFonte di Piazza.
• La piazza Giuseppe Garibaldi, dove si trova la mwaxwBasilica di San Gregorio Maggiore e la Porta Leonina, edificata nel 1947 in luogo della Porta di San Gregorio, distrutta nel 1944 durante la ritirata dei tedeschi nella mwax0seconda guerra mondiale.
• Il mwax8ponte Sanguinario, di epoca mwayaromana, attualmente al di sotto del piano stradale, riscoperto solo nel XIX secolo. Si trova esattamente in corrispondenza dell'attuale centro viario di piazza della Vittoria ed è visitabile scendendo una rampa di scale che parte direttamente dalla piazza. Lungo 24 m ed alto 9, risulta essere in ottimo stato di conservazione. È costituito da blocchi di mwayetravertino squadrati che compongono tre arcate, di cui una ancora interrata. Il ponte permetteva alla mwayivia Flaminia di oltrepassare il torrente Tessino, che oggi scorre qualche decina di metri più a nord-est; quando questo gradualmente cambiò sede, il ponte restò semplicemente un tratto della via e col tempo venne interrato. Il nome è probabile che derivi dall'antica e vicina porta mwayqSandalapius, ma la tradizione popolare lo associa alla vicinanza dell'mwayuanfiteatro romano, dove si ritenevano avvenuti molti martirî.
• Castello di San Giacomo nell'omonima frazione.
• L'mwaygarco di Druso, romano, costruito lungo il tracciato urbano della via Flaminia, che introduceva al foro (sito attuale di piazza del Mercato), eretto nel 23 d.C. in onore di mwaykDruso minore.
• Il palazzo Spada, sede del mwaysMuseo del tessile e del costume.
• Il palazzo Racani Arroni, con i suoi mway4graffiti monocromatici mway8cinquecenteschi.
• Il palazzo Mauri, sede della mwazebiblioteca comunale.
• Il mwazmpalazzo comunale, del Duecento.
• L'elegante mwazucasa romana del I secolo d.C., appartenuta a mwazyFlavia Vespasia Polla, madre dell'imperatore mwazcVespasiano, decorata con pavimenti e mosaici ancora intatti.

• La mwaz8torre dell'olio, del XIII secolo, e la Porta Fuga: la prima così chiamata perché da essa, in difesa della città, si soleva gettare olio bollente sui nemici che assediavano la sottostante porta Fuga, appartenente alla prima cinta muraria urbica). Si narra che molti nemici, i più illustri mwaaaFederico Barbarossa e mwaaeAnnibale, subirono ingenti perdite da questa strategia di difesa (da cui il nome "Fuga" della sottostante porta)cite-ref-testo-livio-8-1[8].
• Diversi palazzi del XVIII secolo:

• Palazzo Collicola (sede del mwaakMuseo Carandente, Palazzo Collicola - Arti visive, con opere di mwaaoCalder, mwaasDe Gregorio, mwaawPomodoro e altri)
• Palazzo Campello
• Palazzo Ancaiani, sede del mwabaCentro italiano di studi sull'alto medioevo

• mwabiVilla Redenta, realizzata su i resti di un insediamento di epoca romana, venne realizzata nel XVI secolo su committenza della nobile famiglia spoletina dei Martorelli. Successivamente passò alla famiglia Loccatelli, che volle renderla degna del soggiorno dei pontefici mwabmPio VI e mwabqPio VII. Nel 1823, fu acquistata da Francesco Marignoli per conto del Papa spoletino mwabuLeone XII. Solo nel 1885 venne di nuovo acquistata dai Marignoli, da mwabyFilippo Marignoli, e denominata perciò mwabcRedenta.
• Il museo archeologico nazionale.
• Il mwaboteatro romano, utilizzato in epoca medievale come cava di pietre a servizio in particolare dell'edificazione della Rocca, del vicino palazzo Ancaiani e della torre campanaria del Duomo (data l'origine romana del materiale di recupero, molti simboli pagani, come ad esempio i mwabsfalli alati portafortuna, sono tuttora visibili sul campanile della cattedrale.
• Il mwab0teatro Caio Melisso, di origine mwab4seicentesca, è sito a piazza del Duomo. Fu abbandonato dopo l'inaugurazione del mwab8Nuovo e successivamente riabilitato.
• Il mwaceteatro Nuovo Gian Carlo Menotti, del 1864, progettato dall'architetto mwaciIreneo Aleandri e voluto dalla borghesia cittadina per l'insufficiente capienza del già esistente teatro Caio Melisso. Con i suoi 800 posti e l'ampiezza del palcoscenico di 25 m, risulta essere il più grande Teatro all'italiana dell'Umbria. Il 29 giugno 2007, in occasione dell'avvio della cinquantesima edizione del mwacuFestival dei Due Mondi, il teatro è stato riaperto al pubblico dopo un restauro durato 3 anni. Nel 2010, il Teatro è stato intitolato al maestro mwacyGian Carlo Menotti.
• Il mwacgteatrino delle sei, sede di spettacoli di avanguardia, danza moderna, mostre, installazioni, performance e concerti, durante il Festival.
• L'mwacoex chiesa di San Lorenzo, attualmente mwacsSala Pegasus.
• Il mwac0complesso monumentale dell'Anfiteatro, una città nella città, che comprende i resti di un anfiteatro romano, tre grandi chiostri, giardini, cortili e due ex monasteri con le rispettive chiese: la chiesa dei SS. Stefano e Tommaso, ristrutturata e denominata mwac4Auditorium della Stella, e la chiesa di San Gregorio Minore o de mwac8griptis.
• mwadeSpoletosfera, una mwadicupola geodetica donata alla città di Spoleto nel 1967 dall'inventore, l'architetto mwadmRichard Buckminster Fuller, in occasione del X Festival dei Due Mondi.

• Le vie di Fontesecca e dei Duchi, dove sono ancora visibili e utilizzate le antiche botteghe medievali.
• Le numerose mwadwfontane di Spoleto.
• Le mwad4mura di Spoleto. Spoleto presenta due cinte murarie urbiche:

1. le "mura ciclopiche": prima cinta muraria urbica sorta in epoca umbra e successivamente assorbita e manutenuta in epoca romana; di andamento poligonale, è costituita da enormi blocchi di pietra squadrati, posti a secco, e racchiudeva l'agglomerato urbano precedente allo sviluppo medievale; l'estensione della cinta era molto più contenuta di quella medievale. Un esteso tratto di questo primo impianto è ancora oggi visibile in via Cecili, dove è visibile pure il rudere di una torre appartenuta alla cinta. Altri tratti sono visibili presso il mwaeegiro della rocca, mentre altri sono stati riportati alla luce negli anni 2000 a seguito dei lavori della mwaeimobilità alternativa in corrispondenza dell'uscita del percorso meccanizzato sotterraneo mwaemSpoletosfera-mwaeqTeatro Romano;
2. le mura medievali: la seconda cinta fu realizzata a seguito del grande sviluppo medievale della città e alla formazione di borgate lungo le vie di accesso della città (mwaeyFlaminia e mwaecNursina). Proprio da questa seconda opera civile si evince lo sviluppo prevalentemente medievale e la grandezza della città dell'antichità: la cinta muraria in questione è a tutti gli effetti un'anomalia urbanistica difficilmente riscontrabile in altri impianti della stessa epoca in quanto le mura presentano uno dei più lunghi tratti rettilinei costruiti in epoca medievale (il tratto misura più di 1mwaeg km, è collocato nella zona più bassa e pianeggiante della città e oggi risulta correre parallelamente a via Martiri della Resistenza). Durante il mwaeoventennio fascista alcuni tratti delle mura medievali furono demoliti per consentire la costruzione di altre opere. Il tratto delle mura medievali più scosceso e impervio è stato recuperato e restaurato durante la realizzazione del percorso meccanizzato mwaesPonzianina-Rocca in ambito dei lavori di attuazione del progetto mwaewmobilità alternativa nel 2010.

• mwafemwafiTeodelapio di mwafmAlexander Calder: una scultura monumentale "stabile", dello scultore statunitense mwafqAlexander Calder, alta 18 metri, che fu realizzata nel 1962 nel piazzale della stazione ferroviaria per la mostra "mwafuSculture nella città", in occasione del Festival dei Due Mondi di quello stesso anno. La scultura poggia direttamente sull'asfalto della piazza e funge da rotatoria, secondo le precise intenzioni dell'autore dell'opera, che la immaginò immersa e attraversata proprio dalla caoticità del traffico cittadino.

Luoghi naturali

• Il mwafkBosco sacro del mwafoMonteluco, una mwafslecceta secolare che ricopre i pendii e la sommità del monte, attraversata da numerosi sentieri escursionistici che partendo dal ponte delle Torri raggiungono numerose località di interesse storico e naturalistico. All'interno della foresta si trovano diversi eremi, ormai inglobati in ville private, fondati dal mwafwmovimento eremitico avviato da mwaf0Sant'Isacco di Monteluco intorno all'anno 528; alla sommità del Monteluco sorge il mwaf4santuario francescano del XII secolo. La frase di san mwaf8Francesco d'Assisi, mwagaNihil jucundius vidi valle mea spoletana, in riferimento alla valle umbra, è riportata su una lapide posta al mwageBelvedere.
• Passeggiata panoramica del "giro della Rocca", che circonda la sommità del colle Sant'Elia, su cui sorge la mwagmRocca Albornoziana.
• Il "giro dei Condotti" è un sentiero naturalistico che costeggia le ripide pendici del Monteluco a quota 440 m e con andamento pianeggiante raggiunge l'mwaguex monastero di Santa Maria inter Angelos (localmente detti Le Palazze), per poi ridiscendere nella parte bassa della città. Offre eccezionali scorci panoramici verso Spoleto e la valle spoletana, fino a mwagyTrevi, mwagcSpello, mwaggAssisi, mwagkPerugia, il mwagoSubasio, mwagsMontefalco.
• Il mwag0parco "Chico Mendes", la mwag4Passeggiata e la mwag8mwahaCasina degli ippocastani.

Visitarono Spoleto

• mwahqJohann Wolfgang von Goethe vi soggiornò nel 1786, descrivendo con ammirazione il ponte delle Torri nel mwahumwahyViaggio in Italia.
• Nel giugno del 1876, mwahgGiosuè Carducci, fu inviato come ispettore al liceo di Spoleto e volle visitare le mwahkFonti del Clitunno, a mezz'ora di carrozza dalla città, traendone ispirazione per una delle mwahomwahsOdi barbare, intitolata mwahwAlle Fonti del Clitunnocite-ref-13[13].
• Il 28 aprile 1911 lo scrittore tedesco mwaiiHermann Hesse, scrisse in una cartolina a sua moglie: mwaim"Spoleto è la scoperta più bella che ho fatto in Italia", "c'è una tale ricchezza di bellezze pressoché sconosciute, di monti, di valli, foreste di querce, conventi, cascate!"cite-ref-14[14].

Società

Evoluzione demografica

Abitanti censiticite-ref-15[15]

Il comune di Spoleto ha fatto registrare nel mwajacensimento del 1991 mwaje37 763 abitanti. Nel censimento del 2001 la popolazione è risultata di mwaji37 889 abitanti, distribuiti in mwajm13 304 nuclei familiari, con una media per nucleo di 2,85 componenti.

La città ha presentato nel tempo una singolare estensione urbana al di fuori del territorio comunale, andando a costituire un agglomerato urbano con zone dei comuni confinanti di Castel Ritaldi, Campello Sul Clitunno, Giano dell'Umbria, Scheggino, Sant'Anatolia di Narco e Vallo di Nera di oltre mwaju65 000 abitanti.

Etnie e minoranze straniere

Secondo i dati ISTATcite-ref-16[16] Al 31 gennaio 2023 la popolazione straniera residente era di mwajw3 521 persone, pari al 9,16% della popolazione.cite-ref-17[17]

Al 2015 le nazionalità maggiormente rappresentate in base alla loro percentuale sul totale della popolazione residente erano:

• mwakqRomania: mwaku1 100
• mwakcAlbania: mwakg950
• mwakoMarocco: mwaks569
• mwak0Ucraina: mwak4288
• mwalaMacedonia del Nord: mwale203

Comunità ebraica

Dal XIII al XVI secolo Spoleto fu sede di una piccola comunità ebraica. A testimonianza della sua storia rimane oggi solo nella toponomastica cittadina il nome di una via: San Gregorio della Sinagoga.

Istituzioni, enti e associazioni

La città è servita dall'ospedale "San Matteo degli Infermi", struttura DEA di I° livello.

Cultura

Biblioteche e archivi

• Archivio storico diocesanocite-ref-19[19]
• Biblioteca vescovile G.B. Mastai Ferretticite-ref-20[20]
• Biblioteca francescana della comunità di S. Domenicocite-ref-21[21]
• Biblioteca Giovanni Carandente a palazzo Collicolacite-ref-22[22]
• Centro Studi “Belli-Argiris” a palazzo Mansueti, piazza Bovio 1cite-ref-23[23].

Ricerca

• Il mwaomCentro italiano di studi sull'alto medioevo, promotore di convegni e di pubblicazioni
• L'mwaouAccademia degli Ottusi detta anche Accademia spoletina
• mwaocSpoletium rivista di arte storia cultura

Scuole

• Scuola comunale di musica e danza Alessandro Onofri.
• Liceo Scientifico Alessandro Volta
• Accademia di Belle Arti di Spoleto

Università

• Unitelma Sapienza - Polo dell'Umbria - Sede di Spoleto
• Università degli studi di Perugia - Centro interuniversitario per la digitalizzazione del Patrimonio Culturale e Ambientale
• UniTreSpoleto - Università della Terza Età

Musei

• Il mwapgMuseo archeologico nazionale, ubicato all'interno dell'ex monastero di Sant'Agata e comunicante con il Teatro romano. Contiene reperti che illustrano la storia della città dalla protostoria al periodo tardo antico, nonché una sezione sul territorio della mwapkValnerina in epoca preromana e romana
• Il mwap0Museo diocesano
• Il mwap8Museo nazionale del Ducato di Spoleto, ubicato all'interno della Rocca albornoziana, che conserva numerose testimonianze altomedievali riferite al periodo della dominazione longobarda
• Il Museo della mwaqeFerrovia Spoleto-Norcia
• mwaqmCasa Menotti, Centro di Documentazione del Festival dei Due Mondi
• Museo delle miniere di Morgnano

Eventi

• mwareTeatro lirico sperimentale, concorso lirico attivo dal 1947 per volontà di mwariAdriano Belli, i cui vincitori portano in scena opere del repertorio operistico e opere del teatro musicale contemporaneo.
• il mwarqPremio Spoleto, si è svolto dal 1953 al 1964, con due riprese nel 1966 e nel 1968.
• Il mwaryFestival dei Due Mondi (conosciuto anche come "Spoleto Festival"), fondato nel 1958 dal maestro compositore mwarcGian Carlo Menotti, che con i suoi spettacoli di prosa, danza, concerti, mostre e film nell'ambito di mwargSpoletocinema, rappresenta una manifestazione di livello internazionale. Dopo la morte di Menotti, dal 2008 al 2020 il Festival è stato diretto da mwarkGiorgio Ferraracite-ref-25[25]. Dal 2021 la direzione artistica è affidata a Monique Veautecite-ref-26[26].
• Ogni anno, dopo Pasqua, si tiene la settimana di studi promossa dal mwasqCentro italiano di studi sull'alto medioevo.
• Ogni anno, nel mese di agosto, si svolge nella vicina frazione di Bazzano il "Mama Umbria International Festival", curato da mwasyLa MaMa E.T.C. di New York, compagnia fondata da mwascEllen Stewart.
• Dal 1995 Spoleto accoglie annualmente (nel mese di dicembre) il "mwaskPremio nazionale per il cortometraggio sociale Nickelodeon"cite-ref-27[27].
• Dal 1996 in aprile/maggio si svolge il Festival pianistico di Spoletocite-ref-28[28], organizzato dai mwatqMusici Artis Umbria.
• Dal 2003 Spoleto accoglie annualmente (nel mese di maggio) la Settimana internazionale della danzacite-ref-29[29] trasferitasi da mwatoPerugia e ancor prima da mwatsRieti. La manifestazione ha lo scopo di ricercare e promuovere nuove giovani stelle nascenti della danza classica e moderna. Fin dalla prima edizione ne è direttore generale Paolo Boncompagni.
• Dal 2004 si svolge nella città, nel mese di settembre, l'iniziativa "Le stelle europee del gusto".
• Dal 2005 è istituita l'iniziativa enogastronomica "Vini nel mondo", una mostra dislocata negli interrati più antichi della città con vini prodotti da più di 160 cantine dall'Italia e da tutto il mondo. Nell'edizione 2008 è stato battuto, nell'ambito della manifestazione, il record mondiale di calice di vetro più grande al mondo: il calice, pezzo unico disegnato e realizzato dal maestro vetraio vicentino Massimo Lunardon– ha fatto segnare un'altezza di 2,03 metri per 48 cm di diametro e 3 cm di spessore; entrato quindi nel Guinnes dei Primati, è ora esposto nella Galleria civica d'arte moderna della città.
• Dal 2015 si svolge nella città, la rassegna "I mondi di Spoleto" serie di incontri su temi di economia, cultura e attualità coordinati dal giornalista Giorgio Mulé e organizzati dall'Associazione Amici di Spoleto. Tra gli ospiti dell'iniziativa, autori e personaggi di successo come l'archeologo Valerio Massimo Manfredi, la cantante lirica e attrice Katia Ricciarelli, il giornalista Salvo Sottile e la scrittrice Sveva Casati Modignani.

Cinema

Per il particolare aspetto scenografico dei suoi scorci, specie nel suo centro storico, a Spoleto sono stati girati diversi film, specie fra gli anni 1960 e 1970, con famosi attori e registi.

• mwaukmwauoKean, di mwausGuido Brignone, con mwauwRossano Brazzi, mwau0Germana Paolieri, (1940)
• mwau8mwavaI pagliacci, di mwaveGiuseppe Fatigati, con mwaviAlida Valli, mwavmBeniamino Gigli, mwavqCarlo Romano (1943)
• mwavymwavcMariti in pericolo, di mwavgMauro Morassi, con mwavkMario Carotenuto, mwavoSylva Koscina, mwavsMemmo Carotenuto, mwavwFranca Valeri, mwav0Pupella Maggio (1960)
• mwav8mwawaVita privata, di mwaweLouis Malle, con mwawiBrigitte Bardot e mwawmMarcello Mastroianni (1961)
• mwawumwawyControsesso, episodio mwawcIl professore, di mwawgMarco Ferreri, con mwawkUgo Tognazzi (1964)
• mwawsmwawwCaccia alla volpe, di mwaw0Vittorio De Sica, con mwaw4Peter Sellers, mwaw8Paolo Stoppa, mwaxaTino Buazzelli, mwaxeVictor Mature (1966)
• mwaxmmwaxqVedo nudo, episodio mwaxul'ultima vergine, di mwaxyDino Risi, con mwaxcNino Manfredi, mwaxgSylva Koscina, mwaxkEnrico Maria Salerno (1969)
• mwaxsmwaxwLa Califfa, di mwax0Alberto Bevilacqua, con mwax4Ugo Tognazzi e mwax8Romy Schneider (1971)
• mwayemwayiL'etrusco uccide ancora, di mwaymArmando Crispino, con mwayqAlex Cord, mwayuSamantha Eggar, mwayyEnzo Cerusico, mwaycCarlo De Mejo (1972)
• mwazamwazeCagliostro, di Daniele Pettinari (1975), con mwazmBekim Fehmiu, mwazqRosanna Schiaffino, mwazuMassimo Girotti, mwazyLuigi Pistilli
• mwazgmwazkIl medaglione insanguinato, di mwazoMassimo Dallamano (1975), con mwazsRichard Johnson, mwazwJoanna Cassidy, mwaz0Ida Galli e mwaz4Nicoletta Elmi
• mwa0amwa0eScusi lei è normale?, di mwa0iUmberto Lenzi (1979), con mwa0mRenzo Montagnani, mwa0qRay Lovelock, mwa0uAnna Maria Rizzoli e mwa0yEnzo Cerusico
• mwa0gmwa0kI Borgia, film TV di Brian Farnham, con mwa0sAdolfo Celi, Oliver Cotton, mwa00Alfred Burke (1982)
• mwa08mwa1aI miei primi quarant'anni, di mwa1eCarlo Vanzina, con mwa1iPierre Cosso e mwa1mCarol Alt (1987)
• mwa1umwa1yIo e mia sorella di mwa1cCarlo Verdone, con mwa1gCarlo Verdone, mwa1kOrnella Muti, mwa1oElena Sofia Ricci (1987)
• inoltre, al Teatro Nuovo di Spoleto sono state girate alcune sequenze dei film mwa2uLo sceicco bianco (1952) di mwa2yFederico Fellini e mwa2c4 mosche di velluto grigio (1971) di mwa2gDario Argento.
• mwa2oKoning van Katoren di mwa2wBen Sombogaart (2012)
• mwa24mwa28Don Matteo, di registi vari. Spoleto è l'ambientazione principale a partire dalla 9ª stagione della serie, uscita nel 2014.
• mwa3emwa3iFrancesco di mwa3mLiliana Cavani (2014)
• mwa3umwa3yCopperman di mwa3cEros Puglielli (2019)
• La Donna per me di Marco Martani (2022)
• Romeo è Giulietta di Giovanni Veronesi (2024)

Geografia antropica

Frazioni

Acqualacastagna, Acquaiura, Ancaiano, Arezzola, mwa30Azzano, mwa34Baiano, Balduini, Bazzano Inferiore, Bazzano Superiore, mwa38Beroide, Belvedere, Borgiano, Camporoppolo, Campo Salese, Caprareccia, Casal della Valle, Casal di Mezzo, Casigliano, Castagnacupa, Catinelli, Cappuccini, Cerqueto, Cese, Colle Attivoli, Collerisana, Collicelli, Cortaccione, Crocemaroggia, mwa4aEggi, Fabbreria, Fogliano, Forca di Cerro, Icciano, mwa4eMadonna di Baiano, Maiano, Messenano, Milano, Molinaccio, mwa4iMontebibico, Montelirossi, mwa4mMonteluco, Monte Martano (sorge sull'omonimo monte ed è sede di un castello), Morgnano, Morro, Ocenelli, Palazzaccio, Patrico (in cui si trova mwa4qMustaiole), Perchia, Petrognano, Pincano, Pompagnano, Pontebari, Poreta, Protte, Rapicciano, Roselli, Rubbiano, San Brizio, mwa4uSan Giacomo, San Giovanni di Baiano, San Gregorio di Ocenelli, San Martino in Trignano, San Nicolò, San Sabino, San Severo, San Silvestro, Santa Croce, Sant'Anastasio, Sant'Angelo in Mercole, Santo Chiodo, San Venanzo, Scatarci, Silvignano, Somma, mwa4yStrettura, Sterpeto, Sustrico, Terraia, Terzo la Pieve, Terzo San Severo, Testaccio, Torrecola, Torricella, Uncinano, Valdarena, Valle San Martino, Vallocchia.

Economia

Dopo l'unificazione, divenuta Perugia capoluogo dell'Umbria, Spoleto perse progressivamente il ruolo di centro amministrativo. Ai gravi contraccolpi economici si pose a parziale rimedio nei primi anni del Novecento, con la costruzione di mwa40opifici in prossimità delle mura, con l'attivazione delle mwa44miniere di lignite di Spoleto dislocate in varie mwa48frazioni tra cui Morgnano, che il 22 marzo 1955 sarà teatro di una grave sciagura, il mwa5adisastro di Morgnanocite-ref-30[30], e con la costruzione nel 1907 del mwa5uCotonificio e di un'industria chimica per la trattazione del mwa5yfosforo.

Alla fine del XIX secolo in città erano attivi cinque piccoli mwa5gistituti di credito (mwa5kBanco Laurenti, mwa5oBanco Poli, ecc.). Un generale dissesto economico provocò il loro mwa5sfallimento e privò la città di un servizio indispensabile, dato il discreto giro d'affari che grandi proprietari terrieri locali intrattenevano con le mwa5wMarche e con mwa50Terni. Fu Giulio Cesari, insegnante di mwa58Diritto ed mwa6aEconomia nel locale mwa6eistituto tecnico commerciale, a proporre l'istituzione di un'altra, unica, banca cittadina, di cui divenne primo direttore. Fu istituita il 28 aprile 1895 con il nome mwa6imwa6mBanca Popolare Società Cooperativacite-ref-l-umbria-31-0[31].

Al fine di integrare nel bacino di utenza spoletino le popolazioni montane della mwa6kValnerina, a fine Ottocento si iniziò la progettazione di una strada di collegamento adeguata tra Spoleto e mwa6oNorcia; successivamente, si passò alla realizzazione di un collegamento ferroviario (la mwa6sferrovia Spoleto-Norcia), operativo dal 1926 al 1968.

Turismo, artigianato, industria e agricoltura, affiancati dal commercio e dal terziario, sono le basi su cui poggia l'economia spoletina. L'mwa60artigianato vanta una solida tradizione di tessuti, ricami e sellerie; l'mwa64agricoltura, con la produzione di mwa68olio extravergine di oliva (numerose sono le aziende del settore in zona: mwa7aMonini, Costa D'Oro, C.U.FR.OL., Coricelli etc.), continua una tradizione antica di secoli; la piccola e media industria, con aziende che operano nel settore metalmeccanico, tessile e grafico, contribuisce all'economia locale.

Ma la voce più rappresentativa del comparto economico spoletino è quella del turismo. Spoleto è infatti uno dei principali centri turistici dell'Umbria, conosciuto a livello internazionale grazie al patrimonio storico, artistico, culturale e naturale offerto dalla città e dal suo territorio.

Aziende dismesse

Le principali aziende che hanno permesso lo sviluppo industriale della città, in alternativa alla tradizionale economia legata alla mezzadria:

• l'mwa7yEx mattatoio civico attivo dal 1838 al 1963
• lo mwa7gStabilimento Bacologico Pennacchietti attivo dal 1880 al 1934
• le mwa7oMiniere di Spoleto attive dal 1881 al 1961
• le mwa7wArti grafiche Panetto & Petrelli attive dal 1902 al 2014
• il mwa74Cotonificio di Spoleto attivo dal 1908 al 1985
• le mwa8aFonderie ghisa Spoleto S.p.a. (Ex Pozzi) attive dal 1963 al 2020
• le Industrie Minerva S.p.a.

Infrastrutture e trasporti

Ferrovie

Sul territorio comunale sono presenti 2 stazioni ferroviarie, mwa8ySpoleto Centrale e mwa8cBaiano di Spoleto, entrambe sulla direttrice Roma-Ancona. Fino al 30 Dicembre 2020 era presente una terza Stazione, quella di mwa8gSan Giacomo di Spoleto all'estremo nord del Comune, definitivamente soppressa il 30 dicembre 2020 in seguito all'attivazione di una variante di tracciato in galleria contestualmente ai lavori di raddoppio della tratta Spoleto-Campello.

Fino al 31 luglio 1968 era in funzione anche la mwa8oFerrovia Spoleto-Norcia, a mwa8sscartamento ridotto.

Mobilità alternativa

La città di Spoleto è dotata di tre percorsi meccanizzati sotterranei e di superficie che consentono di semplificare l'accessibilità al centro storico e di risolvere il problema parcheggi all'interno delle mura urbiche medievali.

Amministrazione

| Nº | Primo cittadino | Primo cittadino | Primo cittadino | Mandato | Mandato | Partito | Giunta | Carica | Elezione |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Nº | Primo cittadino | Primo cittadino | Primo cittadino | Inizio | Fine | Partito | Giunta | Carica | Elezione |
| Sindaci eletti dal consiglio comunale (1944-1995) | Sindaci eletti dal consiglio comunale (1944-1995) | Sindaci eletti dal consiglio comunale (1944-1995) | Sindaci eletti dal consiglio comunale (1944-1995) | Sindaci eletti dal consiglio comunale (1944-1995) | Sindaci eletti dal consiglio comunale (1944-1995) | Sindaci eletti dal consiglio comunale (1944-1995) | Sindaci eletti dal consiglio comunale (1944-1995) | Sindaci eletti dal consiglio comunale (1944-1995) | Sindaci eletti dal consiglio comunale (1944-1995) |
| 1 | | | Aldo Manna | 18 giugno 1944 | settembre 1944 | Partito Socialista Italiano | CLN | Sindaco | 1944 |
| 2 | | | Filippo di Filippo | settembre 1944 | 14 aprile 1946 | Partito Socialista Italiano | CLN | Sindaco | 1944 |
| 3 | | | Gaetano Valentini | 14 aprile 1946 | 25 aprile 1947 | Partito Comunista Italiano | | Sindaco | 1944 |
| 4 | | | Mario Monterosso | 25 aprile 1947 | 25 maggio 1952 | Partito Comunista Italiano | | Sindaco | 1947 |
| 5 | | | Giorgio Giovanni Toscano | 25 maggio 1952 | 23 dicembre 1960 | Partito Comunista Italiano | | Sindaco | 1952 |
| – | | | Aldo Manna | 23 dicembre 1960 | 1º marzo 1965 | Partito Socialista Italiano | | Sindaco | 1960 |
| – | | | Dott. Martissa | ottobre 1967 | | Giunta commissariata | Giunta commissariata | Commissario prefettizio | 1960 |
| – | | | Dott. Vaccaro | 24 ottobre 1967 | 15 marzo 1969 | Giunta commissariata | Giunta commissariata | Commissario prefettizio | 1960 |
| 6 | | | Ercole Rossi | 15 marzo 1969 | 16 ottobre 1969 | Partito Socialista Democratico Italiano | | Sindaco | 1960 |
| – | | | Dott. Jannone | 16 ottobre 1969 | 22 luglio 1970 | Giunta commissariata | Giunta commissariata | Commissario prefettizio | 1960 |
| 7 | | | Giancarlo Mercatelli | 31 luglio 1970 | 29 luglio 1975 | Partito Socialista Democratico Italiano | | Sindaco | 1970 |
| 8 | | | Mario Laureti | 29 luglio 1975 | 11 agosto 1980 | Partito Socialista Italiano | | Sindaco | 1975 |
| 9 | | | Pietro Conti | 11 agosto 1980 | 22 dicembre 1980 | Partito Comunista Italiano | | Sindaco | 1980 |
| 10 | | | Enrico Roscini | 22 dicembre 1980 | 10 marzo 1982 | Partito Comunista Italiano | | Sindaco | 1980 |
| 11 | | | Leopoldo Corinti | 10 marzo 1982 | 11 settembre 1985 | Partito Comunista Italiano | | Sindaco | 1980 |
| 12 | | | Aldo Mattioli | 11 settembre 1985 | 23 novembre 1987 | Partito Comunista Italiano | PCI - PSI - PSDI | Sindaco | 1985 |
| – | | | Pietro Conti | 23 novembre 1987 | 7 settembre 1988 (Deceduto in carica) | Partito Comunista Italiano | PCI - PSI - PSDI | Sindaco | 1985 |
| – | | | Aldo Mattioli | 10 ottobre 1988 | 2 luglio 1990 | Partito Comunista Italiano | PCI - PSI - PSDI | Sindaco | 1985 |
| 13 | | | Giancarlo Tulipani | 2 luglio 1990 | 9 maggio 1995 | Partito Socialista Italiano | PCI-PSI- DC - PRI | Sindaco | 1990 |
| Sindaci ad elezione diretta (dal 1995) | Sindaci ad elezione diretta (dal 1995) | Sindaci ad elezione diretta (dal 1995) | Sindaci ad elezione diretta (dal 1995) | Sindaci ad elezione diretta (dal 1995) | Sindaci ad elezione diretta (dal 1995) | Sindaci ad elezione diretta (dal 1995) | Sindaci ad elezione diretta (dal 1995) | Sindaci ad elezione diretta (dal 1995) | Sindaci ad elezione diretta (dal 1995) |
| 14 | | | Alessandro Laureti | 9 maggio 1995 | 29 giugno 1999 | Partito Democratico della Sinistra | PDS - PRC - PPI - FdV | Sindaco | 1995 |
| 15 | | | Massimo Brunini | 29 giugno 1999 | 14 giugno 2004 | Democratici di Sinistra | DS -PPI- SDI | Sindaco | 1999 |
| 15 | | | Massimo Brunini | 14 giugno 2004 | 7 giugno 2009 | Democratici di Sinistra | DS- DL -SDI- PdCI | Sindaco | 2004 |
| 16 | | | Daniele Benedetti | 8 giugno 2009 | 8 giugno 2014 | Partito Democratico | PD - PSI - Civiche | Sindaco | 2009 |
| 17 | | | Fabrizio Cardarelli | 9 giugno 2014 | 10 dicembre 2017 (Deceduto in carica) | Indipendente di centro | Lista civica - NCD | Sindaco | 2014 |
| – | | | Maria Elena Bececco | 10 dicembre 2017 | 24 giugno 2018 | Indipendente di centro | Lista civica - NCD | Vicesindaco f.f | 2014 |
| 18 | | | Umberto De Augustinis | 25 giugno 2018 | 12 marzo 2021 | Indipendente di centro-destra | Lega - FI - FdI -Civiche | Sindaco | 2018 |
| – | | | Tiziana Tombesi | 12 marzo 2021 | 18 ottobre 2021 | Giunta commissariata | Giunta commissariata | Commissario prefettizio | 2018 |
| 19 | | | Andrea Sisti | 18 ottobre 2021 | in carica | Indipendente di centro-sinistra | PD- M5S -Civiche | Sindaco | 2021 |

Gemellaggi

• mwbbuCharleston
• mwbbgSchwetzingen
• mwbbsOrange
• mwbb4Cetinje
• mwbceCajamarca

Sport

Calcio

A livello calcistico sono presenti diversi club: quello storico che rappresenta la città di Spoleto è l'mwbcuA.S.D. Spoleto calcio, la quale in passato ha partecipato per 4 stagioni alla mwbcySerie C negli anni '40, quando ancora la denominazione del club era mwbccVirtus Spoleto; milita attualmente in mwbcgEccellenza. Più recente è La mwbckDucato Spoleto, con sede nella frazione di mwbcoSan Giacomo, attiva attualmente con il settore giovanile e per la prima squadra in collaborazione con la mwbcsClitunno. Altre associazioni della città attualmente attive sono la mwbcwSuperga 48 (società storica della frazione di mwbc0Baiano), militante nel campionato di Prima categoria regionale, e lo mwbc4Sporting MT20 la quale partecipa al campionato di Seconda categoria regionale. Nella frazione di Morgnano è attiva dagli anni '50 la mwbc8S.S.D. Bacigalupo che, dopo aver disputato diversi campionati regionali, svolge solo attività nel settore giovanile.

Calcio a 5

Il mwbdifutsal a Spoleto nasce nel 1999 con la fondazione della sezione calcio a 5 dellmwbdm'mwbdqAssociazione Sportiva Polizia Penitenziaria, successivamente mwbduA.S.D. Polizia Penitenziaria Maran, la quale disputò, come massimo risultato, anche una stagione in mwbdySerie A nel mwbdc2008-09 e successivamente sciolta nel 2010. Nel 2022 è nata Lmwbdg'mwbdkA.S.D. Ducato Spoleto Futsal, grazie alla presenza di diversi membri della vecchia Maran, allenatori, collaboratori ma soprattutto giocatori i quali, in alcuni casi tornando in attività, hanno contribuito notevolmente alla rinascita del futsal a Spoleto, costituendosi come nuovo sodalizio iscrivendosi al campionato regionale umbro di mwbdoserie C2 nel 2022-23 vincendolo al primo tentativo e venendo quindi promossa nel campionato di mwbdsSerie C1 dove milita attualmente.

Ciclismo

• Il 25 maggio 1977 la 6ª tappa del mwbd8Giro d'Italia 1977, partita da mwbeaPescara, si è conclusa con l'arrivo in salita a mwbeeMonteluco di Spoleto, con la vittoria di mwbeiMario Beccia.
• Il 13 maggio 2004 la 5ª tappa del mwbeqGiro d'Italia 2004, partita da mwbeuCivitella in Val di Chiana, si è conclusa a Spoleto con la vittoria dell'mwbeyaustraliano mwbecRobbie McEwen.
• Il 18 maggio 2007 Spoleto è stata di nuovo traguardo di tappa. La 6ª tappa del mwbek90º Giro d'Italia con partenza da mwbeoTivoli e arrivo nel viale della Stazione, dopo 181mwbes km, 3 GPM (Terminillo, 1.894 m - Forca Capistrello, 1.211 m - Forca di Cerro, 734 m) e circuito cittadino, ha visto la vittoria del mwbewcolombiano mwbe0Luis Laverde. Il 19 maggio 2007 la 7ª tappa è ripartita da Spoleto (piazza Vittoria) con destinazione l'mwbe4Autodromo internazionale del Mugello.
• L'11 maggio 2024 ospita la partenza dell'8ª tappa del mwbfaGiro d'Italia 2024 Spoleto - Prati di Tivo di 152mwbfe km, con partenza da Piazza Garibaldi e con la vittoria di mwbfiTadej Pogačar

Ginnastica

In questa disciplina sportiva è molto attiva a livello organizzativo, ma non solo, la Polisportiva Dilettantistica La Fenice. Dal 2003, ogni due anni viene disputato un torneo internazionale denominato International Spoleto Cup di mwbfuginnastica ritmica, che ha avuto fra le sue vincitrici ginnaste del calibro di Anna Bessonova 2003, Vera Sessina 2005 e Eugenia Kanaeva 2007.

Pallavolo

La mwbf4Marconi, società di volley maschile, è la principale realtà sportiva spoletina. Fondata nel 1966, è stata la prima squadra pallavolistica umbra a raggiungere la massima serie,cite-ref-32[32] dove ha militato pressoché stabilmente dal 1988 al 1993 sotto la storica sponsorizzata Olio Venturi:cite-ref-33[33] il migliore risultato ottenuto è stato il raggiungimento dei quarti di finale dei play-off scudetto nel campionato 1991-92,cite-ref-34[34] in cui la Marconi fu eliminata alla mwbgsbella dal mwbgwTreviso.

Baseball

L'Associazione Sportiva M.M. Marconi Baseball Softball ha militato nella serie C2 dal 1995 al 1999, mantenendo sempre una o due squadre giovanili, mentre la squadra di mwbg8softball è salita in serie C1 dal 1996.

Dal 1998 la Società organizza ogni anno il Torneo Città di Spoleto, che si svolge nel primo fine settimana del mese di settembre.

Pugilato

Fondata nel 1946 da Dante Burli, l'Associazione Sportiva Dilettantistica Boxe Spoleto è stata indicata come una delle "Società di Interesse Nazionale" dalla Federazione Pugilistica Italiana nel 1984.

Rugby Union

ASD Spoleto Rugby, è una squadra di rugby di Spoleto. Si sono affiliati alla FIR per la prima volta nel 2014. Nel 2018 hanno partecipato alla FIR Serie C2.

Rugby League

Il 25 novembre 2018 si è svolta allo Stadio Comunale di Spoleto una partita tra la Nazionale Italiana di Rugby League (LIRFL) e la BARA.

Note

cite-note-template-divisione-amministrativa-abitanti-11. mwbiamwbiemwbiiBilancio demografico mensile anno 2026 (dati provvisori), su mwbimdemo.istat.it, mwbiqISTAT.
cite-note-divamm-sismica-21. mwbigmwbikmwbioClassificazione sismica (mwbismwbiwXLS), su mwbi0rischi.protezionecivile.gov.it.
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Collegamenti esterni

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